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Torre dell’orologio

DENOMINAZIONE: Torre dell’orologio

CRONOLOGIA: XII – XIX sec.      

UBICAZIONE: Piazza Plebiscito

 POSIZIONE: G.P.S.   Longitudine E 17° 26' 52   Latitudine N 40° 23' 20

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA STRUTTURALE:  L’impianto architettonico ci porta a pensare che si tratta di un torrione del castello, in effetti è riconducibile ad una torre fortificata di avvistamento e difesa, coronata da beccatelli e caditoie, segni tangibili dell’uso difensivo. Al piano terra esiste un unico vano a pianta quadrata con volta a botte. La parte superiore è una chiara aggiunta architettonica, databile tra il XV ed il XVI sec., come anche il rifacimento della volta dello stesso piano. Fin qui si rimane nella stessa tipologia architettonica. L’aggiunta del corpo di fabbrica, per accogliere l’orologio e la torretta campanaria avvenuta tra XVIII e il XIX sec. ha  mutato l’originale aspetto del torrione, ma è divenuto un rinnovato simbolo della città.

NOTIZIE STORICHE E ARTISTICHE: Furono i normanni, appena insediatisi nel ducato di Taranto, a costruire in quel di Lizzano un piccolo castello che doveva avere un torrione ed un muro di cinta molto spesso. Con la dominazione sveva il castello viene ampliato anche se conserva il suo ruolo di difesa. Con gli Angioini subisce una parziale ristrutturazione.

La torre è l’edificio più antico del castello, la sua costruzione si perde nella caligine dei secoli. Si pensa che, nei momenti di massimo pericolo, i lizzanesi si rifugiassero nella piccola fortezza e con pietre, acqua calda e olio bollente allontanassero i nemici dal paese.Pare che esistesse un passaggio segreto fra il castello e la torre usato dai difensori per ricevere i rifornimenti. Il feudo di Lizzano risale all’anno 1315. Il primo feudo fu retto e organizzato da Goffredo Bandone, ma le redini del paese, negli anni, sono state prese da diverse famiglie nobili, sino al 1677 quando venne comprato dal marchese Gaetano Chyurlia di Bari, il quale riordinò i possedimenti con nuovi sistemi,  curò l’ampliamento del castello e cooperò col popolo per rendere più decorosa la chiesa madre. Tra XVIII e il XIX sec. la torre divenne importante punto di riferimento per la vita del paese, per l’inserimento dell’orologio e della torretta campanaria, dotata di due  campane di diversa dimensione  per servire l ‘orologio. Nel tempo é stata indiscriminatamente inglobata in vari corpi di fabbrica circostanti, facendole perdere la bellezza architettonica originaria.

Torre dell’orologio
Particolare - Caditoie
Panoramica
Torre dell’orologio
Particolare – Meccanismo dell’orologio

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