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Porta Manfredi

DENOMINAZIONE:  Porta Manfredi o Porta Lecce  Oria (BR)

CRONOLOGIA:  XVIII  sec.         

UBICAZIONE:   Via  Dragonetti Bonifacio

POSIZIONE:   G.P.S.  Longitudine E 17°38'36  Latitudine N 40°29'47

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA STRUTTURALE: La struttura architettonica, nel complesso, si presenta lineare ma  maestosa; è composta da un unico fornice bugnato, incorniciato da lesene a doppio ordine che reggono un imponente cornicione su cui poggia la cimasa con  timpano retto, al centro della quale è incastonata una lastra con i dati storici della costruzione. Il timpano, invece, contiene lo stemma della Provincia di Lecce, che non è più leggibile in quanto eroso dal tempo. Sulla parte terminale, poste su basamento quadrangolare sono ancora visibili le parti restanti delle statue che decoravano la porta. Dei due stemmi che erano posti sull’arco, ne rimane solo uno, quello della città, l’altro, della famiglia degli Imperiali, fu distrutto, con le statue, dalla violenza del ciclone del 1897 e mai più ripristinate.

NOTIZIE STORICHE E ARTISTICHE: Porta Manfredi, o di San Basilio, è detta anche Porta Lecce perchè guarda, a sud, nella direzione del centro salentino. In ricordo dell’entrata delle truppe spagnole del capitano Pedro de Paz, dopo l’assedio della città definitosi nel 1504, la porta fu chiamata anche porta degli Spagnoli. Ma l’attuale non è quella originaria eretta intorno all’anno 1000, bensì è la ricostruzione voluta dal marchese Michele III Imperiali nel 1727, posta leggermente in avanti rispetto alla precedente posizione. Lo stemma con l’arme degli Imperiali posto sull’arco della porta, insieme a quello della città, ne definiva l’omaggio e l’appartenenza.

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