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Il Castello o "Torrione"

DENOMINAZIONE: Il Castello o “Torrione”   Avetrana (TA)

CRONOLOGIA: XIV - XVI sec.                                        

UBICAZIONE: Via Veterani  

POSIZIONE: G.P.S. Longitudine E 17°43'28  Latitudine N 40°21'00

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA STRUTTURALE: L’imponente mastio parallelepipedo domina l’intero complesso fortilizio. Su tutti i lati si aprono feritoie, balestriere e saettiere in eguale numero. Nella parte più alta esso presenta una fascia di rudimentale  bugnato di coronamento. Le finestrelle rivelano qualche adattamento in seguito ai mutati canoni nell’arte bellica, come pure l’interno che attualmente è caratterizzato da singolari volte a botte, montate su archi a sesto acuto, che sostituirono le primordiali soffitte di legno. Uno scalone esterno conduce  al piano superiore, insieme ad una scaletta interna.   A seguito delle mutate necessità difensive, a nord del mastio fu eretto il torrione cilindrico posto sull’angolo, detto ”Il Cavaliere”, che ingloba una casamatta con cornicione aggettante a beccatelli e cornice marcapiano. Questa svolge la funzione di torre d’angolo, rispondendo alle caratteristiche dell’architettura bellica basata sull’utilizzo delle armi da fuoco. Nella cinta  muraria difensiva si collocano due torrette quadrangolari  di difesa, una delle quali, fu distrutta o crollò forse  a seguito di adattamenti che il complesso ha subito nel tempo. Un fossato circonda su tre lati il complesso, all’interno del quale sono visibili le tracce di abitazioni scavate nella roccia, probabilmente risalenti al vecchio casale di S. Maria della Veterana. Nei sotterranei del torrione tondo e degli ambienti circostanti  sono situate  diverse strutture ipogee, come frantoi, granai e depositi vari.

NOTIZIE STORICHE E ARTISTICHE: Il Torrione a pianta quadrata risale ad un periodo normanno o federiciano. Si  costituì  in seguito all’ aggregarsi di varie opere di carattere militare. Nel fossato che lo circonda rimangono tracce che vengono considerate vecchie mangiatoie, abitazioni scavate nella roccia la cui età è senz’ altro anteriore alla costruzione del mastio. Un primo grande ampliamento fu eseguito per volere del feudatario Barone Iserio, verso la fine del XIV sec., sulle fortificazioni preesistenti dell’antico casale di S. Maria della Veterana, che i feudatari di Oria  avevano fatto  erigere  a guardia del confine del loro feudo, sulle rovine di precedenti casali e in cui il torrione fungeva da  fortilizio o  presidio di avvistamento.   

L’ ambiente interno del torrione era diviso in tre piani,  originariamente costituiti da un solaio piano di legno, poggiante su altrettante travi, ai quali si accede tramite una scaletta anch’essa in legno. In un successivo intervento furono costruite le attuali volte a botte. Il lato esterno, che volge a sud, è caratterizzato da una rampa di scale che portano ad un ponte che conduceva al piano superiore. Di epoca successiva sono la torretta a base quadrata e la cortina di mura che le collegava. La torre rotonda o del “ Cavaliere ” risponde alle caratteristiche di un’ arte bellica basata sulle armi da fuoco.

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