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Fiume Chidro

PROMOZIONE E CONTATTI: http://www.litoraletarantino.it Prenotazioni visite e attività: info@riservenaturali.it; Direttore delle Riserve Alessandro Mariggiò: 347.877295 – fax 099.9712097

DESCRIZIONE: Il fiume Chidro è il secondo corso d’acqua più importante di tutta la costa ionica pugliese, è alimentato da acque di falda che, incontrando strati di argilla, vengono in superficie a qualche decina di metri dalla costa, come è per il più celebre Galeso, immissario del primo seno del Mar Piccolo di Taranto.

Il Chidro, nella tradizione dei credenti, è il fiume in cui San Pietro si fermò a battezzare gli autoctoni durante il viaggio verso Roma.

Esso era importante oltre che come luogo di pesca anche come fonte di piante palustri, usate per intrecciare corde vegetali, canestri, nasse, stuoie e tanti altri oggetti d’uso. Nei pressi della foce, quando è bassa marea, è possibile notare tante piccole fonti di acqua dolce che sgorgano dal fondo, creando dei crateri nella sabbia. A poche centinaia di metri è possibile visitare il Santuario di S. Pietro in Bevagna, dal quale si accede ai resti della famosa antica chiesetta che secondo la leggenda fu realizzata in seguito al passaggio dell’Apostolo Pietro; vi si fa ingresso attraverso una porticina posta dietro il presbiterio.

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