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Chiesa Madre, Sava (TA)

DENOMINAZIONEChiesa Madre dedicata a S. Giovanni e alla Madonna di Pasano    SAVA (TA)

 

CRONOLOGIAXVI – XVII sec.

 

UBICAZIONE e CONTATTIPiazza San Giovanni 

 

POSIZIONEG.P.S. Latitudine N 40°40’36”   Longitudine E 17°55’48”  

 

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA STRUTTURALE :  La struttura architettonica della Chiesa Matrice si presenta, con una facciata neoclassica lineare e austera, priva di particolari elementi architettonici;  in realtà consta di quattro paraste con semicapitelli di ordine composito che tripartiscono la facciata; nella parte centrale vi è il portale d’ingresso, mentre nelle due parti laterali si aprono due semplici finestre arcate. Completa la facciata un lineare timpano segnato da cornice  aggettante e  adornato dal classico orologio . Alla sinistra della facciata,  svetta, in alto, il baroccale  campanile.

La pianta longitudinale a tre navate si sviluppa su 38 metri di lunghezza e 18 di larghezza. Le due navate laterali sono più corte di quella centrale e nella differenza si inseriscono a destra la sacrestia, a sinistra il basamento del campanile in pietra di tufo locale, di stile tardo Barocco; quest’ultimo risulterà l’unica parte dell’intera struttura mai modificata, ma solo ripulita da muschi e residui organici vari. Di forma parallelepipeda, si sviluppa su due piani distinti da un cornicione aggettante, con quattro aperture poste al primo piano, di cui due sono balaustrate con sagoma e motivi di stile Barocco. Al secondo piano, si ripropongono le quattro aperture con loggetta sagomata sporgente,  con colonnine e modanature  sempre di stile Barocco da cui sono visibili le tre campane. La parte terminale del campanile è la più caratteristica perché più lavorata.

Sugli spigoli della base quadrangolare, poggiano quattro pinnacoli che si collocano sulle quattro facce, mentre la  parte terminale si trasforma in poligonale, arricchita da ulteriori modanature definite da foglie d’acanto, su cui poggia, come una corona, una cupoletta spigolata. La parte terminale è caratterizzata da una alzatina poligonale  a forma di corolla, su cui poggia una sfera di metallo sormontata da una croce.

All’interno della chiesa spicca il presbiterio rialzato, che originariamente  era balaustrato, su cui troneggia l’altare maggiore,  interamente rivestito di marmo policromo ma spogliato della mensa e del tabernacolo; i marmi sono stati riutilizzati per ricavare la nuova mensa eucaristica, in ottemperanza alla nuova  liturgia. Tuttavia la struttura del  vecchio altare rimane l’elemento di maggiore spicco della parete absidale,  ulteriormente impreziosito dalle due statue di San Pietro e Paolo posti simmetricamente; questo  è sormontato da una nicchia,  all’interno della quale è  collocata la preziosa  statua lignea  di San Giovanni Battista, presumibilmente risalente agli inizi del XVII sec.. Più in alto nell’ultimo restauro è stata riaperto un lucernaio trilobato,  tipico dell’architettura tardo barocca . Le navate sono voltate a crociera e divise tra loro da ampi  arconi poggianti su possenti pilastri a croce. La navata laterale sinistra, dedicata al Sacramento, è delineata da tre campate, ove sono posti altrettanti altari di stile barocco leccese, come quello con cui termina la navata(altare del SS. Sacramento).

Con la stessa simmetria e la stessa tipologia architettonica si sviluppa la navata laterale destra che termina con l’altare in marmo policromo, dedicato al Sacro Cuore di Gesù. In questa navata è da segnalare la preziosità dell’altare posto nella terza campata interamente in marmo policromo e dedicato a Maria SS. Del Rosario. Al di sopra dell’ingresso principale  vi è collocato l’organo su un basamento sorretto da quattro colonne binate e con capitelli di stile ionico.

 

NOTIZIE STORICHE E ARTISTICHENell’ottobre del 1565, mons. G. Bovio, arcivescovo di Brindisi e di Oria, venne in visita a Sava e, constatando la crescita della popolazione savese, esortò le Autorità, il Clero e i fedeli, a voler dare al paese una nuova chiesa, più grande e bella di quella esistente. L’unica chiesa esistente era quella detta “Mater Domini”, piccola, spoglia e decadente.  Così, verso la fine del XVI sec., iniziò la  costruzione della nuova chiesa; in effetti avvenne la trasformazione di una antica Cappella che era ubicata nei pressi della”Mater Domini”. La nuova chiesa  dedicata al patrono di Sava,  San Giovanni Battista, nel corso degli anni ha subito diverse manipolazioni: nel 1629 fu prolungata la navata dell’antica cappella;  nel 1684 fu completata con la facciata, in parte rifatta nel 1879;   le navate laterali e il campanile furono costruiti alla fine del 1700.

Nessuna notizia ci è pervenuta sulle maestranze e direttore tecnico che eseguirono i lavori. Si presume che siano stati operai locali o provenienti dai vicini cantieri dei paesi di Manduria, o di Francavilla Fontana, che in quel periodo erano particolarmente attivi nella realizzazione di strutture ecclesiastiche e private .

 

 

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