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Chiesa Madre

DENOMINAZIONE: Chiesa Madre  Avetrana (TA)

CRONOLOGIA: XVI - XVIII sec.

UBICAZIONE e CONTATTI:  Largo chiesa  

POSIZIONE: G.P.S.  Longitudine E 17°43'30   Latitudine N 40°21'00

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA STRUTTURALE: La struttura si presenta ricca di elementi architettonici che testimoniano il coordinamento dei diversi interventi che l’edificio ha subito nel corso dei secoli. L’ampia  facciata è bipartita in orizzontale. E’ caratterizzata da un ottimo coordinamento delle due parti attraverso  le lesene che partono dalla base e terminano con capitelli di stile composito, che segnano la partitura verticale; nella parte inferiore in cinque, nella parte superiore in tre. Questi,  pur essendo  interrotti da un imponente cornicione aggettante  che segna la partitura, non perdono il collegamento, che è dato dalla  corrispondenza e dalla finitura con lo stesso tipo di capitelli. La partitura inferiore è caratterizzata, nella parte centrale,  dal portale principale d’ingresso, sormontato da una lunetta. Le partiture intermedie sono segnate con nicchie modanate, mentre le parti estreme  determinano gli ingressi laterali corrispondenti alle navate interne. Queste ultime, incorniciate e con timpano nella parte superiore, sono sormontate da finestre trilobate che concorrono all’illuminazione delle navate corrispondenti. La parte superiore della facciata, come già detto  tripartita, è ingentilita dal finestrone centrale, con cornice modanata e sormontata da volute,  affiancato da due nicchie modanate che segnano le altre due partiture. L’intera facciata è dominata da un timpano arcuato, con cornice modanata aggettante, con sopra due volute che si incontrano, determinando un unico elemento architettonico che imprime un’ ulteriore maestosità all’edificio.    

NOTIZIE STORICHE E ARTISTICHE: La chiesa, dedicata a San Giovanni Battista, di origine quattrocentesca, di stile benedettino, ampliata a partire dal 1500, presenta oggi una  foggia baroccale. Della vecchia chiesa l’unica certezza è la prima datazione, 1468. L’edificio era costituito dall’attuale abside, ufficio parrocchiale, sagrestia e sala riunioni, con un unico portale d’ingresso. L’edificio si articola in tre navate ben illuminate, con la copertura a capriata. Un pulpito ligneo nobilita lo spazio posto tra la prima e la seconda arcata sulla sinistra, realizzato nella seconda metà del XVII. Il cappellone del SS. Sacramento è posto nella navata destra che si arricchisce anche della  presenza di un altare dedicato al SS. Rosario, di uno dedicato a S. Antonio da Padova e di un altro a S. Biagio. Il cappellone dell’Immacolata Concezione, invece, è ospitato dalla navata a sinistra. Seguono l’altare della Madonna del Carmine, quello dedicato a S. Giuseppe e al Sacro Cuore di Gesù. L’altare maggiore è in tufo, con dorature ai bordi e con elementi floreali incastonati in esso. Ai due lati, dentro le nicchie, vi sono collocati le statue di S. Giovanni Battista e della Addolorata. La parte absidale è occupata dalla cantoria e dal pregevole organo a mantice, con canne di fine ‘600, riportato all’antico splendore con il restauro del 1988. Di notevole interesse è il coro, la cui costruzione risale alla prima metà del XVI sec. E’ importante per la sua unicità, ed è costruito con legni diversi: olmo, abete, pino di epoca che va dal ‘500 al ‘700. Elementi raffiguranti forme di animali e composizioni floreali lo ornano  e lo esaltano. Ad impreziosire la serie dei dipinti e statue che adornano la chiesa è la tela raffigurante S. Biagio, opera del pittore manduriano Pasquale Bianchi operante nel XVIII- XIX secolo. La costruzione più nuova della chiesa riguarda la parte superiore del campanile e della facciata. Le corrispondenti parti inferiori, di stile romanico pugliese, corrispondono alla prima edificazione del nuovo impianto architettonico. Tutta la struttura è realizzata con blocchi di tufo locale e offre finissimi dettagli architettonici.

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