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Cattedrale-Basilica

DENOMINAZIONE :  Cattedrale- Basilica di S. Maria Assunta in Cielo Oria (BR)

CRONOLOGIA :      XVIII  sec.         

UBICAZIONE:  Piazza Cattedrale

POSIZIONE :   G.P.S. Longitudine E 17°38'31  Latitudine N 40°29'51

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA STRUTTURALE : La struttura architettonica nel complesso si presenta imponente e maestosa. La facciata è in carparo, le trabeazioni e i fregi sono in una pietra calcarea. La parte centrale è caratterizzata da un doppio ordine di paraste con capitelli corinzi ed è tagliata da una cornice marcapiano e da una finta Balaustra; nel mezzo c’è un grande finestrone mistilineo trilobato. Lo completano due grandi volute convergenti che delimitano lo spazio della cimasa, con al centro un occhio passante, crollate nel 1897 a causa di un ciclone. Le parti laterali sono arretrate e collegate alla parte centrale con raccordi curvilinei con eleganti serti e pinnacoli floriformi.

I portali sono definiti da cornici modanate, sormontate da fastigi mistilinei  e decorati da cartigli e stemmi ecclesiastici che danno movimento a tutta la costruzione, armonizzandola. A sinistra c’è la torre dell’orologio, e, dietro, il campanile a vela mentre su tutto svetta la cupola tamburata ricoperta da mattonelle policrome, con una lanterna decorata “a bulbo” che offre una nitida e profonda visione del territorio circostante.

La parte interna è a croce latina ed è divisa in tre navate; quella centrale è delimitata dalle navate laterali da archi a tutto sesto, frammezzati da lesene binate che contengono i bassorilievi in marmo degli Apostoli.

Oro zecchino e stucchi marmorei la decorano e le conferiscono bellezza e maestosità. La porta maggiore presenta ai lati due grandi tele di S. Tatulli del sec. XVIII con riferimenti alla traslazione del corpo di San Barsanofio Patrono della città ad opera del vescovo Teodosio. Sul pilastro destro del transetto si trova ancorato un grande pulpito di legno, mentre una balaustra di marmo, con perimetro mistilineo, separa il presbiterio dallo spazio riservato ai fedeli. L’area presbiteriale che ospita gli stalli dei Canonici in ciliegio, è introdotta da quattro bellissimi candelabri di bronzo del XVIII secolo del vescovo Kalefati ed è delimitata a sinistra dalla cattedra del vescovo e a destra dal seggio degli Officienti del 1791, caratterizzato da intarsi su massello di noce.

I pittori di scuola napoletana, Cannara, Martorana, Conca, Ricciol, Lupo, Saovorel impreziosiscono la parete sinistra con quattro tele che raffigurano “L’incoronazione di Maria”, “La testimonianza dell’Assunzione”, “La Dormitio Virginia”, “La Pentecoste” e la parte destra con altre quattro tele che raffigurano “L’incredulità di S. Tommaso”, “La cena di Emmaus”, “Noli mihi tangere”, “Cristo appare a Maria”. L’altare maggiore è situato sulla parete di fondo, è in stile neoclassico e presenta una statua lignea dell’Assunta, di scuola veneziana del XVII secolo.

Sulla navata di destra ci sono la Cappella della Madonna del Carmine con la pala di C. Conte del 1993; la Cappella di S. Oronzo e quella di S. Michele Arcangelo. Il cappellone del Sacramento occupa la parete di fondo, ed è impreziosito da una balaustra di marmo e da due putti di scuola bernimiana.

La navata di sinistra presenta la Cappella del Battistero con il Fonte del vescovo Montefusco del 1894 e con le tele di G. Caforio del 1993; la Cappella del Cuore di Gesù e la Cappella del Crocifisso.

La parte di fondo dà l’accesso dell’antisacrestia dove ci sono le statue dei quattro Evangelisti.

Confessionali del XVIII secolo arricchiscono le due navate, mentre nelle cappelle sono sistemati i Quadri della Passione, di scuola napoletana.

Il braccio destro del transetto ospita l’altare dei SS. Medici con la pala della “Gloria dei cinque fratelli” di S. Scoditti del 1985. A sinistra dell’altare c’è una nicchia con le statue di legno di S. Cosimo e S. Damiano del XVIII secolo, a destra ci sono le statue dei loro fratelli S. Autino, S. Eupreprio e S. Leonzio del XIX secolo. Il braccio sinistro, invece, ospita l’altare di S. Barsanofio Abate con la pala di O. Tiso del XVIII secolo che raffigura il Santo mentre riceve il protettorato della città. La nicchia situata a destra dell’altare contiene una statua di legno sempre di S. Barsanofio del XVIII secolo, quella a sinistra una tela che raffigura i più antichi protettori S. Crisante e S. Daria. Nella sacrestia si possono ammirare la pala dell’”Assunta” di O. Tiso e il “Cristo dileggiato da Erode” entrambi del XVIII secolo.

NOTIZIE STORICHE E ARTISTICHE : La Basilica Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo, è uno dei monumenti più importanti e significativi della città. Essa fu progettata da Giustino Lombardi, famoso architetto napoletano ed eseguita da un gruppo di costruttori leccesi prima e di Fasano e Ostini dopo, tra il 1750 e il 1756, su commissione del vescovo Castrese Scaja e fu ultimata dal vescovo De Los Rejes.  E’ una costruzione barocca ed è situata nella parte più alta del colle del Vaglio, proprio dove sorgeva l’antica cattedrale romanica, che fu demolita perché ormai pericolante a causa dei danni subiti nel terremoto del 1743; il vescovo al fine di  recuperare fondi per la costruzione della nuova cattedrale, cedette per 8000 ducati a Carlo III di Napoli, due  pregiate colonne di marmo greco “verde antico” che furono utilizzate per la cappella della Reggia di Caserta. 

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