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SENSE OF TORRE SANTA SUSANNA

_ In the guardian town
Theocritus of Syracuse (315-260 B.C.) imaged Demeter holding spikes and poppies in her hands. And you got to figure out that just before the ancient poet the fields surrounding Torre Santa Susanna (Saint Susan Tower township) disappointed neither the goddess of harvest nor the Messapian (5th - 6th cent. B.C.), her worshippers. The latter used to store wheat (their gold) in fortified constructions here. Nowadays the greatest value of this area is no longer on its surface but under it, that is in the Basilian
crypts and in the most beautiful hypogeous oil mills in Apulia. Above there are farms, churches and the late 16th century baronial palace. It is not a small thing for a township which came into being as a granary.
_ Nel paese depositario
Teocrito di Siracusa (315-260 a.C.) immaginava Demetra tenere tra le mani spighe e papaveri. C’è da credere che, già prima dell’antico poeta, i campi attorno a Torre Santa Susanna in ciò non deludessero la dea delle messi. E nemmeno i Messapi (V-IV sec. a.C.), suoi adoratori, che vi edificarono l’ammasso fortificato del loro oro: il grano. Oggi il maggior valore di questa terra non è più in superficie, ma sotto. Nelle cripte basiliane e nei frantoi ipogei più belli di Puglia. Sopra restano masserie, torri, chiese e un palazzo baronale di fine ‘500. Non è poco, per il paese nato come granaio.


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