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Oria

Partendo da Via Manduria incontriamo PORTA MANFREDI(1) o di San Basilio, è detta anche  Porta Lecce perché guarda, a sud, nella direzione del centro salentino, ma l’attuale non è quella originaria eretta intorno all’anno 1000, bensì è la ricostruzione voluta dal marchese Michele III Imperiali nel 1727.

Proseguendo arriviamo in Corso Roma, caratterizzato dalla presenze di botteghe artigianali, boutique d’abbigliamento e locali, centro della movida oritana. Incontriamo IL SEDILE(2), di struttura tardo-barocca, antica sede degli amministratori della città, oggi contenitore culturale per mostre ed esposizioni.

Addentrandoci nel centro storico incontriamo il PICCOLO MUSEO DEL BAR CARONE(3) dove è possibile gustare dolci tipici della tradizione e scoprire la collezione di famiglia.

Continuando per Corso Roma arriviamo a PALAZZO MARTINI CARISSIMO(4), per committenza del potente abate gesuita Nicola Carbone nel 1762, fu costruito nel  caratteristico stile  architettonico barocco, che ospita il Museo Archeologico della Civiltà Messapica.

Uscendo da Palazzo Martini, sulla sinistra incontriamo il MUSEO DELL’OLIO E DELLE TRADIZIONI(5); mentre sulla destra , in Via Papatodero n. 37 una curiosa  epigrafe su un architrave di un ex "casa di tolleranza" cita: PURCHE' NE GODAN GLI OCCHI ARDAN LE PIUME(6),  tratta dal poema eroico IL FIDO AMANTE di Curzio Gonzaga,  sacerdote, nobile, diplomatico e scrittore italiano, vissuto intorno al 1500.

Continuando per il caratteristico Corso Umberto I al civico 33 si possono ammirare le creazioni della bottega artigianale dello STUDIO ARTISTICO ANTONIO PALAZZO(7) e salendo in Vicolo Umberto I incontriamo la CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA(8), attualmente la chiesa è sconsacrata, ed è stata adibita ad auditorium, con l’allestimento di una mostra del Palio. Adiacente la chiesa troviamo PARCO MONTALBANO(9), organizzato a terrazze, una parte è sistemato come giardino all’italiana, un’altra all’inglese. Attualmente, oltre ad essere un luogo per piacevoli e suggestive passeggiate, è un ottimo contenitore culturale, per incontri e spettacoli all’aperto nel periodo estivo.

Scendendo per Via Renato Lombardi e proseguendo in Vicolo Duomo giungiamo in Piazza Duomo davanti all’imponente e maestosa CATTEDRALE  DI MARIA SS.ASSUNTA IN CIELO(10) è uno dei monumenti più importanti e significativi della città. Essa fu progettata da Giustino Lombardi, famoso architetto napoletano, tra il 1750 e il 1756. E’ una costruzione barocca ed è situata nella parte più alta del colle del Vaglio, proprio dove sorgeva l’antica cattedrale romanica. Scendendo nella CRIPTA DELLE MUMMIE(10) realizzata sotto il regno di Ferdinando I Re di Napoli, affinché ci fosse un luogo di preghiera e ricordo per tutti quei giovani che non tornarono dalla battaglia contro Maometto II, caduti nei vari campi salentini. La cripta è costituita da un'unica sala con volta a botte, sui muri laterali ci sono  22 nicchie ad altezza d’uomo, all’interno delle quali sono collocate le mummie di quei confratelli che ne fecero richiesta ufficiale tramite atto notarile e consenso familiare.

Il PALAZZO VESCOVILE(11) sorge accanto alla basilica cui è collegato da un passaggio interno. L'attuale palazzo fu costruito dall'arcivescovo di Oria Gian Carlo Bovio tra il 1564 e il 1570; al suo interno sono presenti elementi architettonici dell'antica acropoli messapica e dell'antica cattedrale che occupava la settecentesca basilica.

Tornando indietro e svoltando a sinistra per Via Castello giungiamo davanti al CASTELLO SVEVO(12), complesso imponente e maestoso, ha la forma vaga di un triangolo con la base rivolta a sud e il vertice a nord. Il muro a sud è occupato, da destra a sinistra, da tre torri: Torre Quadrata, Torre del Cavaliere, Torre del Santo ed è lungo 88 metri. Il vertice, rivolto a nord ospita la Torre dello Sperono.

Riprendendo Corso Umberto I e passando dalla caratteristica Piazza Lama circondata da ristoranti e caffetterie, giungiamo in Via Epitaffio 1, dove si trova il Municipio e la BIBLIOTECA COMUNALE (13), caratterizzata dalla presenza di testi cinquecenteschi. Inoltre, la biblioteca ospita il Museo Francesco Milizia con importanti reperti tra cui la stele funeraria ebraica. Uscendo dal Municipio giriamo a destra per Via Tommaso d’Oria per ammirare l’imponente  PORTA DEGLI EBREI (14) i o anche detta della Maddalena.  Il suo nome ricorda la presenza nel rione Judea, di una comunità ebraica tra il IX e l’XI sec. La sua prima costruzione risale intorno all’anno 1000, per volere dell’imperatore d’Oriente Basilio II. Difronte alla Porta è possibile gustare prodotti da forno presso il PANIFICIO SAN BARSANOFIO (15)

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