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Avetrana

Cenni storici

Avetrana è situata a circa dieci chilometri da Manduria, seguendo verso sud-est.

Il territorio comunale, estremo lembo a sud-est della provincia di Taranto, si estende per circa 73 chilometri ed è adagiato sulle ultime propaggini delle Murge Tarantine. Incerta l’origine del centro urbano: studi recenti fanno provenire il suo nome da “ Terra Veturiana ”, ossia terra appartenente ad un certo “ Veturius ”, forse traccia di un’antica centuriazione romana. Nel cosiddetto Canale di S. Martino, che rappresenta per il suo paesaggio mediterraneo un aspetto unico nel circondario, si aprono grotte famose dal punto di vista archeologico: la Caverna dell’Erba e la Grotta di S. Martino. Quest’ultima, in particolare, rivela presenze umane fin dal VI - V millennio a.C.

Il Medioevo vede invece fiorire, nella zona, alcuni villaggi, tra i quali quello di S. Maria, S. Giorgio e Motunato (oggi non più presenti). Da questo periodo si succedono vari signori che si impossessano del “ casale ”. Solo con l’ avvento dei Pagano Avetrana diverrà “ terra ”, cioè borgo fortificato da mura. Gli ultimi signori furono gli Imperiale, famiglia di origine genovese, ma radicata nel territorio fin dal ‘500.  La storia feudale del paese termina, infatti, con l’estinzione degli Imperiale nel 1782.

Oggi Avetrana è conosciuta soprattutto per i suoi oliveti monumentali e per la produzione di olio.

ITINERARIO centro storico

Partendo da Piazza Vittorio Veneto è possibile ammirare l’imponente balconata di PALAZZO TORRICELLI(1), proseguendo si incontra la TORRE DELL’OROLOGIO(2) di fine ‘800, originariamente utilizzata per la vendita del sale.

Girando a destra incontriamo la grande facciata della CHIESA MATRICE(3) dedicata a San Giovanni Battista, edificata nel punto più alto del centro urbano e completata nel 1576; degni di nota sono  pulpito ligneo, coro e organo a mantice.

 Prendendo via Campanile e svoltando in Via Veterani si arriva al COMPLESSO FORTILIZIO(4) costituito da una torre quadrata, detta il Torrione, e dalla successiva torre a base tonda realizzata probabilmente nel ‘500. Lavori di restauro hanno portato alla luce gli ambienti ipogei identificati come frantoi oleari che ospitano una mostra di reperti rivenienti dall’area archeologica a valle della Masseria della Marina. All’interno del Torrione è collocata la BIBLIOTECA COMUNALE A. CARLONE(5).

Proseguendo  in Via  Davide Parlatano si arriva a PALAZZO IMPERIALI(6), la cui struttura primitiva fu restaurata al tempo di Michele III Imperiali nel 1693.

Tempo medio di percorrenza: 2 ore

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