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I Comuni del GAL

Manduria

Le origini di Manduria sono antichissime: diverse aree archeologiche ne attestano l’esistenza già nel periodo neolitico. Numerosissime sono le attestazioni che fanno di Manduria uno dei centri più importanti della Messapia. La sua rilevanza fu tale che essa fu citata nelle opere di Plutarco, Zito Livio e Plinio il Vecchio.

Diodoro Siculo, altro storico antico, afferma che la morte di Archidamo, re di Sparta, sotto le mura della città di Manduria avvenne il 3 agosto del 338 a.C. . Manduria, come altri centri del territorio messapico, riuscì a mantenere la propria indipendenza dalla forte città di Taranto. La tarda antichità e l’alto medioevo furono caratterizzati da una fase oscura, con saccheggi di Saraceni e Goti e solo nel 1090 Manduria rinacque con il nome di Casalnuovo per volontà di Ruggero il normanno, in un piccolo borgo nella parte sud o occidentale dell’antica città, sempre a riparo delle sue possenti mura. Sorsero così il castello, la Chiesa e il piccolo abitato di povere case. Recenti scoperte hanno individuato un muro difensivo che proteggeva Casalnuovo ad Est. Tutto l’ impianto medioevale è rintracciabile ancora oggi nel centro storico con le “ piazzette ” e i

“ larghi ”.

Il ‘500, il ‘600 e il ‘700 registrarono uno sviluppo della città ad Est, sia demografico che urbanistico. Nel 1730 fu ultimato Palazzo Imperiali, dimora di Michele III. Casalnuovo passò ai Bonifacio, poi Cardinale S. Carlo Borromeo che la rivendette alla famiglia degli Imperiali che la conservarono fino ai primi anni nel XVIII secolo. Michele III morì senza discendenti e la città passò ai Borboni.  Nel 1789 Casalnuovo ritornò a chiamarsi Manduria con decreto del re Ferdinando IV.

Oggi Manduria è nota soprattutto per il suo prodotto tipico più importante, il vino “Primitivo di Manduria” DOP.

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