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I Comuni del GAL

Erchie

Piccolo centro agricolo del brindisino, Erchie, come attestano  numerosi ritrovamenti archeologici nelle campagne circostanti, fu antico centro messapico. Furono i Messapi a dare il nome di Herculea al sito dove ora sorge Erchie.

A seguito della scoperta dell’antica cripta di Santa Lucia, edificata dai monaci Basiliani, e dell’attigua fonte miracolosa si può affermare che il suo sviluppo risale al 1500. Nacquero così le prime strutture abitative, che lentamente crebbero, formando un modesto ma sereno agglomerato; dopo essere stato acquistato e gestito da diversi feudatari, nel 1754 il piccolo centro passò ai Laviano,  napoletani ricchissimi, Duchi di Satriano e Marchesi di Tito (in Basilicata). Il ricco feudatario  scelse di costruirvi la sua residenza a Erchie edificando il palazzo Ducale. Nel 1700 il paese aveva sviluppato  una discreta struttura urbanistica. Un notevole rallentamento, però, avvenne sotto il dominio dei Borboni, e proseguì durante il regno dei Savoia fino alla prima metà del 1900. Con l’avvento dell’emigrazione e con lo sviluppo  della piccola proprietà contadina, le condizioni sociali ed economiche della popolazione migliorarono e il paese dette avvio a un periodo di crescita che continua ancora oggi.

Oggi Erchie è nota soprattutto per il Santuario di S. Lucia e dei festeggiamenti in onore della Santa, fra cui il gemellaggio con la città di Siracusa.

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